LEGGENDA SULL'ORIGINE DEL NOME.
In tempi molto lontani il territorio casaschese era tutto occupato dai boschi. Vi era soltanto una casa che si trova nel centro del paese ora. Questa casa doveva avere un aspetto brutto e diroccato, tanto da essere chiamata "Casascia", anche il terreno circostante fu denominato così e più tardi il paese sorto da Casascia si chiamò Casasco. Il nomignolo dei casaschesi è "Capafoo" (uccidi faggi) e la leggenda ci dice perchè. I lupi rappresentavano il terrore dei nostri antenati; essi trovavano sicurezza nelle fitte boscaglie di faggi. Nel 1487 lo Sforza fu costretto a mandare bravi cacciatori per sterminarli, ma nel 1504 si rinnovarono le stragi, furono sbranati venti fanciulli e decimati gli armenti, così fu reso obbligatorio a ogni padre di famiglia di fornire gratuitamente un certo numero di giornate per atterrare le fitte boscaglie dove gli animali avevano tane sicure. Il sinistro ricordo è tramandato attraverso le leggende. Nel luogo denominato "Foo" c'erano molti faggi vecchi. Una sera, al buio, un casaschese, dirigendosi da quelle parti vide gli occhi di un lupo che lo fissavano, atterrito tornò indietro a dare l'allarme e tutti corsero con forche e bastoni per uccidere il lupo. Dopo molte ansie ci si avvicinò, ma del lupo nessuna traccia. Gli occhi erano due buchi fosforescenti di un vecchio faggio. Vennero a saperlo gli abitanti dei paesi vicini che da allora canzonarono i Casaschesi con la seguente filastrocca: Copafoo Copa sciuch la gnanca stai bon de cupà al luf. E i Casaschesi sono ancora oggi i : "Copafoo".